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Pippo Pollina a Chiaramonte

Si è svolto il concerto di Pippo Pollina martedì 16 agosto.
E’ il cantautore che ha inciso il brano “Chiaramonte Gulfi”

Grande evento nell'ambito dell'Estate chiaramontana 2005. Martedì 16 agosto, in piazza Duomo, a partire dalle 21, si è esibito il cantautore italiano Pippo Pollina, particolarmente affermato in Svizzera. Nel suo ultimo cd, "Bar Casablanca", Pollina ha inciso una canzone dal titolo "Chiaramonte Gulfi" la cui ispirazione è stata tratta proprio da una visita effettuata nel centro montano. Pollina è rimasto affascinato dall'aria, dal paesaggio e dall'ospitalità di Chiaramonte tant'è che ha deciso di inserirla nel soggetto di una propria composizione. L'Amministrazione comunale, incuriosita da tale circostanza, ha contattato il cantautore e lo ha invitato ad eseguire la canzone in questione proprio a Chiaramonte Gulfi, assieme alle numerose altre del suo repertorio.

 

"La canzone di Pollina - spiega il sindaco Giuseppe Nicastro - costituisce un importante veicolo di promozione per la nostra città considerato che la stessa viene passata numerose volte al giorno nelle radio svizzere, in parte anche in quelle italiane. Numerosi ascoltatori, incuriositi dalla descrizione che Pollina fa di Chiaramonte Gulfi, hanno chiesto notizie sul nostro paese per poterlo visitare. Ecco perchè abbiamo voluto che il concerto del cantautore originario di Palermo impreziosisse ulteriormente il nostro cartellone estivo".

 

Ma chi è Pippo Pollina? Ecco alcuni cenni biografici.

Nasce a Palermo nel 1963 da una famiglia borghese siciliana dalle origini contadine. Fin da tenera età manifesta interesse e piacere per il canto.

La sua storia artistica inizia nel 1979 a Palermo, città dove si forma, frequentando prima il Liceo Scientifico statale e successivamente l'ateneo in facoltà di giurisprudenza e l'accademia musicale "Amici della musica" con studi di chitarra classica e teoria musicale. A quel tempo risale la fondazione di una realtà culturale e musicale che andrà sotto il nome di "Agricantus", gruppo di ricerca popolare in primo luogo legata alle tradizioni dell'America latina e conseguentemente a quelle siciliane e più in generale del sud-Italia. Con gli Agricantus Pippo Pollina muoverà le sue prime esperienze concertistiche in Italia e all'estero, in sei anni (1979-1985) di intensi viaggi, conoscenze, ed esperienze seminaristiche nelle scuole medie e superiori. Formativa e importante per il personaggio è anche la breve ma profonda esperienza giornalistica in seno al mensile "I siciliani", dissacratorio e innovativo periodico diretto dallo scrittore Giuseppe Fava che per le sue coraggiose indagini su mafia e politica viene assassinato a Catania nel 1984. Il clima fortemente repressivo e corrotto degli anni 80 e la mancanza di orizzonti più rosei nel panorama politico nazionale, uniti ad una profonda curiosità per tutto ciò che è nuovo e avventuroso, inducono improvvisamente Pippo Pollina a interrompere i suoi studi e a lasciare l'Italia alla fine del 1985. Comincia così una fase libera e transitoria dell'artista che soggiorna per circa due anni, in un viaggio senza una meta precisa, in quasi tutti i paesi Europei: dall'Ungheria e la ex DDR all'Inghilterra e la Francia, dall'Austria all'Olanda passando per la Germania e la Svizzera fino alla Scandinavia.

Tutto ciò suonando in strada, nei metrò, nei ristoranti. Ovunque sia possibile raccontare delle storie e raccoglierne altre.

La musica è il grande ponte comunicativo che rompe barriere, distrugge i pregiudizi e costruisce nuovi linguaggi inesplorati. Notato per caso da Linard Bardill, celebre cantautore svizzero tedesco, durante una delle sue esibizioni di strada a Lucerna, Pollina viene invitato dallo stesso a partecipare ad un progetto discografico e concertistico nel 1987 in lingua ladina. La tournèe promozionale toccherà in circa 60 concerti la Svizzera e saltuariamente il Belgio e la Germania. Il CD si intitolerà "I nu passaran". A questo punto Pollina incide il suo primo album personale dal titolo "Aspettando che sia mattino" e con l¹etichetta svizzera Zytglogge inaugura una stagione artistica che lo vede presente ininterrottamente nel panorama elvetico dall'inizio del 1988, data in cui và in tournèe con il primo programma da solo in CH e in Austria. Nel 1989 riceve un premio dalla Radiotelevisione svizzera DRS 1 e con la stessa produce il suo secondo CD dal titolo "Sulle orme del re Minosse". Và in tournèe fino alla fine del 1990 in quartetto azzardando le prime date anche in Germania oltre che in Austria e la Svizzera. È del 1991 l'uscita del suo terzo album "Nuovi giorni di settembre" che presenterà fino alla fine del 1992 oltre che nei tradizionali paesi di madrelingua tedesca anche in Svezia in diversi teatri e all'università di Stoccolma. In quell'anno Pollina si esibirà in importanti festival Svizzeri quali l'Open air di St. Gallen e quello di Lugano al fianco di personaggi internazionali come Van Morrison e Tracy Chapman.