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Opere in fase di completamento e finanziamenti in arrivo

Il sindaco Giuseppe Nicastro parla delle opere in fase di completamento e dei finanziamenti in arrivo .
La politica dei fatti preferita a quella delle parole.
"Raccogliamo i frutti di una attenta programmazione e pianificazione".

Chiaramonte
Gulfi, un vero e proprio cantiere all'aperto negli ultimi mesi, sta
cominciando a raccogliere i frutti di un'opera di programmazione e di
pianificazione, volta al miglioramento della vivibilità
attraverso la realizzazione di nuove opere pubbliche e il ripristino
di altre già esistenti. E' questo il Nicastro pensiero in
ordine al ventaglio di realizzazioni in fase di completamento e di
avvio. E come se non bastasse, le ultime settimane sono state
caratterizzate dall'annuncio sull'arrivo di ingenti finanziamenti per
il Comune.

-Sindaco,
un periodo senz'altro positivo per Chiaramonte.

"Bè,
sono i fatti a parlare. Siamo in una fase in cui si stanno
concretizzando tutte le opere che avevamo annunciato al momento del
mio insediamento. Proprio gli ultimi giorni sono stati caratterizzati
dal completamento di piazza Duomo. Sì, è vero, non sono
mancati i disagi. Però, adesso che il sito è stato
ultimato ritengo che i chiaramontani si siano resi conto che valeva
la pena di patire qualche mese di disagio per dotare la nostra
cittadina montana di quello che è destinato a rappresentare il
gioiello del centro storico, in grado di attirare un numero sempre
più elevato di visitatori. Grazie ai progettisti che hanno
seguito con costanza i lavori, sopportando critiche ingiuste fatte
spesso da chi non ha titolo e competenza".

-A
proposito della piazza, c'è stato anche un confronto, a
palazzo di città, con i commercianti. Cosa vi siete detti?

"E'
stato uno scambio di vedute franco e sincero su ciò che
l'Amministrazione aveva in mente per la piazza e su quelle che,
invece, erano delle pure e semplici illazioni messe in giro per
screditare il nostro operato. I commercianti hanno compreso quale
ricaduta potrà avere questa opera anche per la loro attività.
E anche chi era scettico, a lavoro ultimato si è dovuto
ricredere. E abbiamo anche colto l'occasione per ripristinare
l'asfalto nella zona del prolungamento di corso Umberto e via
Cappella. La viabilità ne ha tratto sicuro beneficio".

-Parliamo
di periodo positivo perché, oltre alle opere pubbliche in
corso, altre se annunciano per il futuro con l'arrivo di numerosi
finanziamenti?

"Gli
ultimi due mesi sono stati forieri di buone notizie per il nostro
Comune. Prima il decreto di finanziamento di 680.000 euro che servirà
per il ripristino del vallone di San Vito, la ristrutturazione della
scuola di Piano dell'Acqua e il museo di Arte Sacra. Poi, ancora un
altro ingente finanziamento, addirittura di importo superiore,
dell'ammon-tare di 700.000 euro, per il consolidamento del costone
sottostante corso Kennedy per il quale le opere in parte erano già
state avviate ma con queste risorse economiche completeremo il tutto.
Quindi, lo stanziamento di 600.000 euro per un'altra azione mirante a
sanare il dissesto idrogeologico, in questo caso in via Gulfi.
Complessivamente abbiamo calamitato somme per circa 2 milioni di
euro. E tutto ciò, oltre che dotare la città di nuove
opere, non può far altro se non far crescere la nostra
economia, immettendo in circuito risorse fresche".

-I
finanziamenti non mancano, dunque, così come le opere in fase
di realizzazione…

"Diciamo
che stiamo continuando quel processo di rifacimento del look delle
aree più importanti del nostro centro montano. Penso, giusto
per fare qualche esempio, al plesso scolastico di corso Umberto in
fase di ultimazione. Alle scuole di Roccazzo anche queste in fase di
completamento. Stanno per essere appaltati, inoltre, i lavori per la
ristrutturazione di palazzo di Città che ci costringeranno
giocoforza a trasferirci, tra poco, in un'altra sede. Proseguono i
lavori alla piscina e stanno per iniziare quelli alla palestra
comunale, rispettando i tempi previsti. Abbiamo mantenuto la promessa
di collegare Roccazzo e Sperlinga con i pali della pubblica
illuminazione, così come sono state illuminate altre contrade
rurali (Pezze Sant'Ippolito, Cupola) in cui numeroso è il
concentramento di residenze di nostri concittadini. E, come se non
bastasse, da qualche giorno hanno preso il via i lavori per il
rifacimento dell'in-gresso di Chiaramonte, per chi arriva da Ragusa,
con conseguente consolidamento del costone sottostante il convento
francescano. Lavori in corso anche alla biblioteca comunale e nel
muro sottostante corso Kennedy, dove a dire il vero erano già
partiti e poi sono stati interrotti fino al-l'arrivo dei nuovi
finanziamenti, per l'allargamento della sede stradale e
l'installazione di pali della pubblica illuminazione".

-Nelle
ultime settimane non sono mancate le polemiche. Manifesti di critica,
accuse politiche. Cosa risponde ai suoi avversari?

"La
migliore risposta sono i fatti. E
i fatti sono quelli che ho elencato. Del resto, le polemiche sorgono
sempre su piccole questioni. Si
cerca di disturbare in qualche modo l'azione della nostra
Amministrazione. Ma
queste critiche, assolutamente ingenerose perché non
costruttive ma mi-ranti soltanto a de-molire, mi lascia-no
indifferente. Noi
pensiamo a lavorare per il bene e la crescita della nostra città".

I
progettisti scrivono che...

Dai
tre progettisti della piazza Duomo, gli architetti Vincenzo
Pitruzzello, Leonardo Gargani e Carmelo Tumino, riceviamo e
pubblichiamo:

Chi
ha ancora qualche reminiscenza della "naia", ricorderà
certamente dell'ultima marcetta che si faceva lungo i corridoi della
camerata nell'ultima notte che precedeva il congedo… Urla,
schiamazzi e quant'altro, a dispetto di chi aveva ancora da
trascorrere qualche mese.

Beh,
può essere sicuramente insolito paragonare l'iter dei lavori
svolti durante questi ultimi mesi ad un anno di servizio di leva, ma
per chi, come scrive, ha trascorso un certo periodo in un cantiere
tra polvere, freddo e "caporali", il paragone può
reggere.

Quando
il 24 gennaio scorso, cominciarono gli scavi, oltre all'allarmismo
generale per una ferita al cuore di un paese mai toccato da eventi
così "devastanti", sia noi che l'impresa, nonostante
le rigide temperature, peraltro mai registrate negli ultimi
cinquant'anni, lavoravamo senza un attimo di sosta.

Per
questi motivi è stato fatto tutto il possibile per venire
incontro alle esigenze dell'Amministrazione e dei cittadini nei tempi
previsti.

Abbiamo
cercato di lavorare serenamente, nonostante i "frizzi" di
qualcuno che, salendo in cattedra, ha dato consigli su tubi, malta,
basole, chiusini, maestranze…e ancora su orlature, panchine e
palme.

Abbiamo
mantenuto la lucidità, nonostante qualche pesante giudizio
sulla nostra professionalità, pur rendendoci conto di quanto i
lavori fossero particolarmente complessi per una impresa che, a parte
qualche giustificabile intemperanza, ha dato il cuore e forse anche
l'anima.

Abbiamo
reso vivibile e visibile un cantiere, per rendere più
trasparente il nostro operato e ci siamo impegnati per rispettare
tutte le scadenze e festività al fine di mantenere inalterato
il "corso delle cose", rispettando e condividendo vivo
entusiasmo nei confronti della cultura e tradizione di un paese.

Orbene,
per quanto ci riguarda, è finita. Un ringraziamento
particolare va a tutti coloro che hanno saputo aspettare la fine dei
lavori, a coloro che hanno sopportato le transenne e la polvere per
mesi in silenzio ed hanno capito che tutto ciò che è
stato fatto, è stato fatto solo per migliorare la vita futura
di un paese. Ci auguriamo, dunque, che il nostro lavoro non sia stato
vano, ma possa avere seguito nella complessa attività di
riqualificazione di un centro storico che merita solo rispetto per
chi lo vive tutti i giorni.